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	<title>Fotografia digitale: elaborazione ed archiviazione.</title>
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	<description>Articoli, guide e note sulla fotografia digitale, su Apple Aperture e Adobe Photoshop.</description>
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		<title>Dove memorizzare le nostre fotografie. Parte 2</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/25/dove-memorizzare-le-nostre-fotografie-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archiviazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è il seguito di Dove memorizzare le nostre fotografie. Parte 1, consigli su l&#8217;archiviazione su Hard Disk. In questo post consideriamo la possibilità di memorizzare le nostre foto online. Ebbene si, online! Esistono molti servizi più o meno gratuiti per memorizzare senza limiti di spazio le nostre fotografie. Purtroppo i servizi gratuti offrono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questo post è il seguito di <a href="http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/22/dove-memorizzare-le-nostre-fotografie-hard-disk-parte-1/">Dove memorizzare le nostre fotografie. Parte 1</a>, consigli su l&#8217;archiviazione su Hard Disk.<br />
In questo post consideriamo la possibilità di memorizzare le nostre foto online. Ebbene si, online! Esistono molti servizi più o meno gratuiti per memorizzare senza limiti di spazio le nostre fotografie.  Purtroppo i servizi gratuti offrono un limite di spazio troppo restrittivo (1 GB o poco più), pertanto non li ho tenuti in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Perchè memorizzare online?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Semplicemente perchè è il modo per mettere al sicuro le nostre foto. In più possiamo accedervi da qualsiasi luogo, basta che sia disponibile una connessione Internet.<br />
Naturalmente per utilizzare questa soluzione è necessaria una connessione FLAT, magari anche con una discreta velocità in upload.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Perchè è più sicuro online?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per sicurezza intendo la sicurezza della <strong>persistenza</strong> dei nostri dati. Ovvero siamo sicuri che i nostri dati rimarranno li dove sono perchè i sistemi di <strong>ridondanza</strong> e <strong>backup</strong> dei provider di Hosting sono altamente professionali, qualcosa che l&#8217;utente normale non può economicamente permettersi.<br />
Se il nostro HD esterno invece dovesse dirci addio, perderemmo i nostri dati. Avere una ulteriore copia su server remoti ci permetterebbe di recuperarli in qualsiasi momento, da qualsiasi posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur disponendo di connessioni ADSL o fibra ottica, l&#8217;accesso attraverso internet è certamente lento, ma non è un problema.  Una volta scaricate le nostre fotografie sul nostro disco, potrebbe lavorarci normalmente.<span id="more-8"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Quale servizio di Hosting?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente utilizzo come servizio di Hosting un provider negli Stati Uniti, <a href="http://www.dreamhost.com" target="_blank">Dreamhost</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente fornisce 500 GB di spazio, che incrementano di 2 GB ogni settimana e 5 TeraByte di banda che incrementano di 40 GB  la settimana. Qui tutte le <a href="http://www.dreamhost.com/hosting.html" target="_blank">specifiche di Dreamhost</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerando il <strong>rapporto euro/dollaro</strong> e diversi sconti applicabili alla prima sottoscrizione, il costo è veramente alla portata di tutti. Inoltre utilizzanto il codice SCONTO97, otterrete lo scono di 97$ sul costo del servizio per 1 anno di $119.40. Pagherete solo 22.4 Dollari, circa 15 Euro!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico inconveniente da me riscontrato è la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latenza" target="_blank">latenza di trasmissione</a>. E&#8217; normale, collegandomi dall&#8217;Italia ed essendo Dreamhost negli Stati Uniti.<br />
In breve la latenza di trasmissione è il tempo necessario ad un pacchetto dati per essere trasmesso dalla sorgente al destinatario.<br />
Solitamente la latenza verso server italiani o europei è dai 10  ai 100 ms. Verso gli stati uniti dai 150 ai 250 ms. Niente di compromettente. Dipende dal tipo della vostra connessione, dipende da quanto sono &#8220;congestionati&#8221; i router &#8220;intercontinentali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Altra nota<br />
</strong></span> Se utlizzate Flickr, potrete, se non sbaglio, fare l&#8217;upload di immagini JPG e altri formati <strong>ma non dei file RAW</strong> (NEF per Nikon ecc ecc). Per me questa è una grossa limitazione, ma sta a voi la scelta.Questo è stato il motivo che mi ha fatto escludere Flickr.</p>
<p style="text-align: justify;">Dreamhost invece, oltre ad essere già il servizio di Hosting che uso per i miei siti, non ha questa limitazione, in quando tramite <strong>accesso FTP permette di fare l&#8217;upload di qualsiasi file</strong>. Certo per inviare 10 GB di dati impiegherete diversi giorni, ma non penso che sia un grande problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta stoccate le nostre fotografie, potremmo accedervi tramite FTP oppure realizzare una web gallery (vedi <a href="http://gallery.menalto.com/" target="_blank">Gallery: Your Photo on your Web Site</a>).<br />
Io ho adottato questo sistema (vedi <a href="http://afo.fotofilosofia.com" target="_blank">Archivio Fotografico Online</a>), molto personalizzabile. Permette anche di creare diversi account e permettere ad una certa persona di visualizzare soltanto alcuni Album e molto altro!<br />
Questa soluzione merita sicuramente un approfondimento</p>
<p style="text-align: justify;">Accedendo<strong> tramite FTP</strong> potrete invece adottare questa <strong>strategia</strong>. Mantente sul vostro HD le immagini JPG a bassa risoluzione, poi a distanza di tempo, se volete recuperare i file RAW o le JPG ad alta risoluzione potrete collegarvi al vostro server e scaricare i file, in qualsiasi posto voi vi troviate. Oppure farli scaricare ad un vostro conoscente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Conclusioni<br />
</strong></span>L&#8217;archiviazione online è certamente un modo in più per conservare le vostre fotografie. Io lo adotto in quanto non mi fido eccessivamente dell&#8217;affidabilità di un Hard Disk.<br />
Inoltre l&#8217;archiviazione online è una interessante alternativa al backup su supporti DVD. Se si utlizza poi un sistema di Web Gallery, cercare le fotografie è come sfogliare un album.<span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
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		<title>Adobe Lightroom 2 beta</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/23/adobe-lightroom/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 18:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Adobe Lightroom 2 beta è disponibile gratuitamente e funzionante fino ad Agosto 2008. Dopo questa data Adobe dovrebbe rilasciare la versione definitiva. E&#8217; una buona occasione per chi è interessato a sperimentare il nuovo Lightroom. Download Adobe Lighroom 2 beta http://labs.adobe.com/technologies/lightroom/ Miglioramenti Localized corrections — Enhance specific areas of an image for unsurpassed nondestructive flexibility [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adobe Lightroom 2 beta</strong> è disponibile gratuitamente e funzionante fino ad Agosto 2008. Dopo questa data  Adobe dovrebbe rilasciare la versione definitiva. E&#8217; una buona occasione per chi è interessato a sperimentare il nuovo Lightroom.</p>
<p><strong><a href="http://labs.adobe.com/technologies/lightroom/" target="_blank">Download Adobe Lighroom 2 beta</a></strong></p>
<p>http://labs.adobe.com/technologies/lightroom/</p>
<p><strong>Miglioramenti<br />
</strong></p>
<ul class="link-list">
<li><strong>Localized corrections</strong> — Enhance specific areas of an image for unsurpassed nondestructive flexibility and control reminiscent of the traditional darkroom dodge and burn experience.</li>
<li><strong>Improved organizational tools</strong> — Find the images you need quickly and easily.</li>
<li><strong>Multiple monitor support</strong> — Add an additional monitor to efficiently manage photographic workflow and presentation.</li>
<li><strong>Flexible print package functionality</strong> — Create custom layouts containing multiple sizes of a photograph on a single page.</li>
<li><strong>64-bit support</strong> — Lightroom 2.0 now takes advantage of the latest hardware architectures with improved memory handling and performance.</li>
</ul>
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		<title>Dove memorizzare le nostre fotografie. Parte 1</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/22/dove-memorizzare-le-nostre-fotografie-hard-disk-parte-1/</link>
		<comments>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/22/dove-memorizzare-le-nostre-fotografie-hard-disk-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 21:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archiviazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver parlato del software necessario iniziamo a considerare l&#8217;aspetto hardware dell&#8217;archiviazione facendo una premessa sulla quantità di dati da memorizzare. Facciamo una stima &#8220;spannometrica&#8221;. Consideriamo 12 MegaByte a fotografia (NEF + JPG ad alta risoluzione). Archiviare 10 scatti sono 120 MB, 100 scatti 1.2 GB, 1000 scatti sono 12GB! Dipende dalla risoluzione della vostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver parlato del software necessario iniziamo a considerare l&#8217;aspetto hardware dell&#8217;archiviazione facendo una premessa sulla quantità di dati da memorizzare.<br />
Facciamo una stima &#8220;spannometrica&#8221;. Consideriamo 12 MegaByte a fotografia (NEF + JPG ad alta risoluzione).<br />
Archiviare 10 scatti sono 120 MB, 100 scatti 1.2 GB,  1000 scatti sono 12GB! Dipende dalla risoluzione della vostra macchina fotografica, ma è facile intuire che <strong>è necessario parecchio spazio</strong>.</p>
<p>Se dovete acquistare un HD considerate <strong><span style="text-decoration: underline;">almeno 500GB</span></strong>. HD esterni di questa dimensione, con interfaccia USB2, si trovano facilmente <strong>a partire da 90 Euro</strong> (maggio 2008).<br />
La marca non sempre è indicativa. Scegliete un HD esterno con un <strong>case</strong> preferibilmente <strong>in alluminio</strong>, in modo da dissipare il calore. Molti case ospitano una <strong>piccola ventola</strong> per facilitare la dissipazione a discapito della silenziosità. Meglio spendere qualcosa di più, senza ventola ma con  case in alluminio.<br />
Marca consigliata <a href="http://www.lacie.com/it/index.htm" target="_blank">Lacie</a>, abbastanza costosa ma di eccellente qualità.</p>
<p>L&#8217;interfaccia di collegamento, <strong>USB2</strong> è sufficiente, prestazioni decisamente superiori con interfaccia <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IEEE_1394" target="_blank">Firewire</a> 400</strong> o meglio <strong>Firewire 800</strong>. Dipende dal vostro budget. Un HD Firewire 800 può costare anche <strong>100/150 Euro in più</strong> rispetto al modello con USB2 di pari dimensioni.</p>
<p><span id="more-6"></span></p>
<p>Ancora più costosi sono i dischi esterni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RAID#RAID_1_.28MIRRORING.29" target="_blank"><strong>RAID 1</strong></a>, offrono una semplice ridondanza dei dati. Una unità RAID 1 da 500GB è in realtà costituita da 2 dischi da 500GB, contenenti gli stessi identici dati. Avrete ancora le vostre fotografie in caso di guasto di uno dei due dischi.</p>
<p>Altra soluzione per l&#8217;archiviazione, decisamente più interessante, ma <strong>più complessa</strong> è quella basata su di un <strong>server</strong>. Se disponete di un piccolo server, a casa oppure in ufficio, potete facilmente aggiungere un disco da dedicare all&#8217;archiviazione delle vostre foto. Facile <strong>espandibilità</strong>, se vi serve più spazio, aggiungere un disco è decisamente più economico. Dovrete semplicemente comprare e aggiungere un HD.<br />
Potete implementare un <strong>sistema RAID 1 via software</strong> oppure tramite <strong>controller hardware</strong>. Disponibilà dei dischi a tutta la LAN. Io ho adottato questa soluzione, ma senza sistema RAID. Se disponete di un server, questa soluzione credo sia <strong>più economica e interessante di un HD USB2</strong>. Unico svantaggio la portabilità.</p>
<p>Sconsiglio l&#8217;accesso a tale server tramite Wireless. Anche con gli standard più veloci, 802.11g e 802.11n, la latenza dovuta al mezzo trasmissivo, può rendere fastidioso l&#8217;accesso ai file, in particolare nella visualizzazione delle anteprime delle fotografie. <strong>Decisamente meglio l&#8217;accesso tramite cavo a 100Mbit</strong>. Il Wireless è sconsigliato, ma è comunque sufficiente, tutto sta alle vostre pretese.</p>
<p>Nella prossima parte: Archiviazione Online.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Archiviazione immagini: quale software ci serve.</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/22/archiviazione-immagini-digitalicosa-ci-serve/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 23:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
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		<category><![CDATA[trial]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete letto i post precedenti, avrete capito che l&#8217;applicazione principale che useremo sarà Apple Aperture, l&#8217;altra è Adobe Lightroom. Entrambe disponibili per un periodo di prova di 30 giorni. Aperture è disponibile unicamente per Mac OSX, Lightroom Mac e Windows. Ho avuto modo di provare entrambe le applicazioni. Prima Lighroom, utilizzato fino alla versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete letto i post precedenti, avrete capito che l&#8217;applicazione principale che useremo sarà <strong>Apple Aperture</strong>, l&#8217;altra è <strong>Adobe Lightroom</strong>. Entrambe disponibili per un <strong>periodo di prova di 30 giorni</strong>.<br />
<strong>Aperture</strong> è disponibile <strong>unicamente per Mac OSX</strong>, Lightroom Mac e Windows.<br />
Ho avuto modo di provare entrambe le applicazioni. Prima Lighroom, utilizzato fino alla versione 1.2 (da qualche mese è disponibile la beta 2.0).<br />
Se avete un Mac vi consiglio di provare tutte e due le versioni e scegliere. Se avete Windows, installate Lightroom.</p>
<p><strong><a href="http://www.apple.com/aperture/trial/" target="_blank">Download Apple Aperture 2.1</a></strong></p>
<p>http://www.apple.com/aperture/trial/</p>
<p>Disponibile in Inglese, Francesce, Tedesco e Giapponese. Niente italiano.</p>
<p><a href="http://www.apple.com/aperture/specs/">Specifiche tecniche</a></p>
<p>http://www.apple.com/aperture/specs/</p>
<p><a href="http://store.apple.com/it/product/MB284?mco=MzQ3ODQ">Compra Apple Aperture 2.1</a> (costo 199 Euro, oppure 178,80 Euro se siete studenti)</p>
<p>http://store.apple.com/it/product/MB284?mco=MzQ3ODQ</p>
<p><strong><a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/" target="_blank">Download Adobe Photoshop Lightroom<br />
</a></strong>http://www.adobe.com/it/downloads/<strong><a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/" target="_blank"><br />
</a></strong></p>
<p><a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/" target="_blank">Informazioni e Requisiti</a></p>
<p>http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/</p>
<p><a href="https://store2.adobe.com/cfusion/store/html/index.cfm?store=OLS-IT&amp;event=displayProduct&amp;categoryPath=/Applications/PhotoshopLightroom&amp;distributionMethod=FULL" target="_blank">Compra Adobe Photoshop Lightroom</a> (costo 298,80 Euro<strong>, <a href="https://store2.adobe.com/cfusion/store/flex/index.cfm?store=OLS-EDU-EU&amp;view=ols_cat&amp;catType=STUDENTS&amp;view=ols_prod&amp;category=/Applications/PhotoshopLightroom&amp;distributionMethod=FULL&amp;nr=0" target="_blank">99 Euro</a></strong><a href="https://store2.adobe.com/cfusion/store/flex/index.cfm?store=OLS-EDU-EU&amp;view=ols_cat&amp;catType=STUDENTS&amp;view=ols_prod&amp;category=/Applications/PhotoshopLightroom&amp;distributionMethod=FULL&amp;nr=0" target="_blank"> per studenti</a>)</p>
<p>https://store.adobe.com/</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>File RAW e JPG, cosa e perchè archiviarli</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/19/file-raw-jpg-differenze-cosa-archiviare/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 17:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[NEF JPG Master Version archiviazion]]></category>

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		<description><![CDATA[Le reflex digitali permettono di salvare gli scatti nel formato grezzo (RAW). Inutile sottolineare che è bene scattare sempre in questa modalità, oppure nella modalità RAW+JPG, modalità che oltre a fornire il file grezzo prepara contestualmente una JPG di qualità sufficiente ad avere una anteprima veloce dello scatto RAW. Questo perchè i file RAW hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le reflex digitali permettono di salvare gli scatti nel formato grezzo (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raw_%28fotografia%29" target="_blank">RAW</a>). Inutile sottolineare che è bene scattare sempre in questa modalità, oppure nella modalità RAW+JPG, modalità che oltre a fornire il file grezzo prepara contestualmente una JPG di qualità sufficiente ad avere una anteprima veloce dello scatto RAW.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perchè i file RAW hanno una dimensione in MegaByte piuttosto rilevante. Una reflex a 10 MPixel produrrà un file RAW di circa 10 MegaByte. La semplice apertura di un file simile richieda una notevole potenza di calcolo, quindi per centinaia o migliaia di scatti è preferibile avere una JPG. Ciò consentirebbe di aprire e visualizzare velocemente le immagini e fare una prima selezione degli scatti in maniera veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Il file RAW sarà quindi il file che verrà archiviato. Corrisponde quindi al tradizionale negativo. Dopo aver eleborato un file RAW, per esempio apportando una correzione all&#8217;esposizione oppure al bilanciamento del bianco, potremmo esportare l&#8217;immagine nel formato JPG o TIFF da mandare al laboratorio di stampa.<span id="more-4"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>archiviazione</strong> di una immagine consiste quindi nel <strong>mantenere due file, il RAW e il JPG da esso prodotto</strong>. Notare che il JPG esportato utilizzando il nostro software di editing sarà di qualità nettamente superiore al JPG generato dalla macchina fotografica. Quest&#8217;ultimo file è di qualità medio bassa, fornito semplicemente per una anteprima.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="text-decoration: underline;">Perchè bisogna archiviare anche il JPG? Non sarebbe sufficiente archiviare solamente il JPG?</span><br />
</strong></em>Considerando che il RAW corrisponde al tradizionale negativo, si potrebbe pensare che questo sia sufficiente, il che in parte è vero. Però i laboratori di stampa non accettano questo formato, perche è proprietario, ovvero strettamente legato al produttore della macchina fotografica. Inoltre se volessimo mettere online le nostre immagini, i file RAW oltre ad essere estremamenti grandi in termini di MB, non sono visualizzabili dai browser.<br />
Senza dimenticare che esportare un file JPG partendo da un file RAW è una operazione che richiede tempo. Quindi <strong>esportiamo una sola volta e conserviamo</strong> i file JPG per la <strong>stampa</strong> e per il <strong>web</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>RAW verrebbe chiamato in causa</strong> nel momeno in cui si volessero apportare ulteriori modifiche, da cui si avrebbe un nuovo JPG da stampare e mettere online. Questo significa che avremmo anche <strong>diverse versioni del file RAW</strong>. La prima versione (<strong>MASTER</strong>) prodotta dalla macchina fotografica, la seconda (<strong>VERSION</strong>) ottenuta dopo le prima modifiche e la terza (sempre una VERSION) dopo le ulteriori modifiche. Ogni <strong>set di modifiche</strong> che ci interessa salvare producono quindi una VERSION.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivedremo questi termini, MASTER e VERSION, quando inizieremo ad utlizzare Apple Aperture e Adobe Lightroom.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gestire un archivio fotografico digitale: Introduzione</title>
		<link>http://filippo.shnetworks.org/blog/2008/05/18/gestire-un-archivio-fotografico-digitale-introduzione/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[archiviare]]></category>
		<category><![CDATA[come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[introduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio con una citazione di Arthur Schopenhauer da leggere però in chiave fotografica: &#8220;Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Una biblioteca può arricchire culturalmente una piccola cittadina. Un gigantesco archivio, invece, non cambierà in nulla la vita di una metropoli.&#8220; Il vecchio la sapeva lunga! Possiamo intendere la frase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Inizio con una citazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer"><strong><span class="l_aut">Arthur Schopenhauer</span></strong></a> da leggere però in chiave fotografica:<br />
&#8220;<em>Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Una biblioteca può arricchire culturalmente una piccola cittadina. Un gigantesco <span class="evid">archiv</span>io, invece, non cambierà in nulla la vita di una metropoli.</em>&#8220;</p>
<p>Il vecchio la sapeva lunga! Possiamo intendere la frase in questo modo: le nostre foto non cambieranno il mondo, ma sicuramente sono a noi care e  con un po&#8217; di passione comunicheranno qualcosa di noi!<span id="more-3"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con la <strong>fotografia tradizionale</strong> (pellicola, diapositive ecc) si ha a che fare con qualcosa di concreto: carta, pellicola, scatole e contenitori. L&#8217;archiviazione è tangibile. Bisogna semplicemente &#8220;sapersi organizzare&#8221;, ovvero avere una metodologia per mettere da parte e poi poter (si spera!) ritrovare quel che si cerca, soprattutto a distanza di anni</p>
<p style="text-align: justify;">Con la <strong>fotografia digitale</strong> si hanno strumenti diversi che, allo stesso tempo, prendono spunto dalla nostra esperienza reale. Avremo comunque un album digitale (una sorta di directory o cartella), delle etichette (keywords, parole chiave), le fotografie vere e proprie (file digitali) un  hard disk, dvd ecc ecc</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestire un archivio fotografico</strong> non è difficile, ma è importante partire bene. Spesso infatti chi si avvicina alla fotografia, sottovaluta l&#8217;aspetto dell&#8217;archiviazione. La conseguenza è che si ritroverà con <strong>file sparsi qui e là</strong> e  difficilmente riuscirà a trovare una determinata fotografia a distanza di tempo. Ciò sarà come non aver mai scattato quella fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio consiglio, quindi, è quello di <strong>partire immediatamente</strong> con <strong>l&#8217;idea di avere un archivio</strong>. E&#8217; impensabile avere tutto e subito, inzieremo quindi a capire quali strumenti sono necessari e come funzionano.<br />
L&#8217;argomento è piuttosto vasto e stimolante. Si affronteranno diverse problematiche, risolvibili in modi diversi, più o meno costosi, artigianali ed efficienti. Cercherò di trattare tutti gli aspetti in modo approfondito, condividendo le mie sperimentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Verranno considerati gli aspetti software e hardware, cioè le applicazioni utilizzate e le <strong>periferiche di archiviazione</strong> necessarie, quali <strong>hard disk USB</strong>,  <strong>Firewire</strong> e <strong>NAS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il software di cui mi occuperò sarà <a title="Apple Aperture" href="http://www.apple.com/it/aperture/" target="_blank"><strong>Apple Aperture</strong></a>, disponibile unicamente per il sistema operativo Mac OSX  e probabilmente qualcosa di <a title="Adobe Photoshop Lightroom" href="http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/" target="_blank"><strong>Adobe Photoshop Lightroom</strong></a>, disponibile anche per Windows</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che tutto ciò possa essere utile a chi si avvicina alla fotografia digitale e inizia a riscontrare la problematica dell&#8217;archiviazione. Se ancora non avete questo problema&#8230; tranquilli, prima o poi ci sbatterete la testa, a meno che non rientrate nella categorie di quelli che tengono la propria attrezzatura fotografica in un armadio! In questo caso sarebbe stato più economico comprare un fermacarte!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono graditi commenti</strong>. Fatemi presente qualora qualcosa non sia ben chiara oppure se sia degna di un approfondimento.</p>
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