Gestire un archivio fotografico digitale: Introduzione

Inizio con una citazione di Arthur Schopenhauer da leggere però in chiave fotografica:
Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Una biblioteca può arricchire culturalmente una piccola cittadina. Un gigantesco archivio, invece, non cambierà in nulla la vita di una metropoli.

Il vecchio la sapeva lunga! Possiamo intendere la frase in questo modo: le nostre foto non cambieranno il mondo, ma sicuramente sono a noi care e con un po’ di passione comunicheranno qualcosa di noi!

Con la fotografia tradizionale (pellicola, diapositive ecc) si ha a che fare con qualcosa di concreto: carta, pellicola, scatole e contenitori. L’archiviazione è tangibile. Bisogna semplicemente “sapersi organizzare”, ovvero avere una metodologia per mettere da parte e poi poter (si spera!) ritrovare quel che si cerca, soprattutto a distanza di anni

Con la fotografia digitale si hanno strumenti diversi che, allo stesso tempo, prendono spunto dalla nostra esperienza reale. Avremo comunque un album digitale (una sorta di directory o cartella), delle etichette (keywords, parole chiave), le fotografie vere e proprie (file digitali) un hard disk, dvd ecc ecc

Gestire un archivio fotografico non è difficile, ma è importante partire bene. Spesso infatti chi si avvicina alla fotografia, sottovaluta l’aspetto dell’archiviazione. La conseguenza è che si ritroverà con file sparsi qui e là e difficilmente riuscirà a trovare una determinata fotografia a distanza di tempo. Ciò sarà come non aver mai scattato quella fotografia.

Il mio consiglio, quindi, è quello di partire immediatamente con l’idea di avere un archivio. E’ impensabile avere tutto e subito, inzieremo quindi a capire quali strumenti sono necessari e come funzionano.
L’argomento è piuttosto vasto e stimolante. Si affronteranno diverse problematiche, risolvibili in modi diversi, più o meno costosi, artigianali ed efficienti. Cercherò di trattare tutti gli aspetti in modo approfondito, condividendo le mie sperimentazioni.

Verranno considerati gli aspetti software e hardware, cioè le applicazioni utilizzate e le periferiche di archiviazione necessarie, quali hard disk USB, Firewire e NAS.

Il software di cui mi occuperò sarà Apple Aperture, disponibile unicamente per il sistema operativo Mac OSX e probabilmente qualcosa di Adobe Photoshop Lightroom, disponibile anche per Windows

Spero che tutto ciò possa essere utile a chi si avvicina alla fotografia digitale e inizia a riscontrare la problematica dell’archiviazione. Se ancora non avete questo problema… tranquilli, prima o poi ci sbatterete la testa, a meno che non rientrate nella categorie di quelli che tengono la propria attrezzatura fotografica in un armadio! In questo caso sarebbe stato più economico comprare un fermacarte!

Sono graditi commenti. Fatemi presente qualora qualcosa non sia ben chiara oppure se sia degna di un approfondimento.

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